Simona De Pascalis

GILGAMESH

di Letizia Russo

regia di Pietra Selva, con Massimo Verdastro, Domenico Castaldo, Gloria Liberati, Raffaella Tomellini, Marco Intraia rielaborazione drammaturgica Pietra Selva e Massimo Verdastro scene e costumi Massimo Voghera e Enrica Campi, light designer Cesare Agoni, movimenti di scena e ricerca musicale Renato Cravero progetto realizzato con il contributo della Città di Torino, della Provincia di Torino, con il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia

COMPAGNIA VIARTISTI / CTB TEATRO STABILE DI BRESCIA con il sostegno del Sistema Teatro Torino e Provincia

Locandina
Read 4269 times

Gilgamesh è una storia molto antica e semplice: Gilgamesh, re della città di Uruk, è potente, giovane, forte, è un tiranno: ha tutto tranne l’immortalità. Il testo di Letizia Russo attraversa l’epopea scegliendo un registro ironico, di grande leggerezza, che gioca con il mito senza rimuoverne la profondità. La sua scrittura trasmigra liberamente dalla narrazione all’interpretazione, dai registri alti dell’epos fino alle citazioni dal grande varietà televisivo degli anni ’60. La nostra creazione scenica ha privilegiato uno sguardo onirico: un tulle separa la platea dalla scena, Gilgamesh vecchio, come Odisseo, dà l’avvio al racconto e in una dimensione che rimanda alla pittura metafisica, gli attori visitano, scompongono, feriscono, agiscono, diventano reperti archeologici. La soglia è il luogo dell’anima che ci interessa attraversare, è il passaggio, il viaggio che conduce alla fine ad una spiaggia abitata da Utanapisti ed Erminia, immortali, come lo sono i grandi personaggi del teatro. È qui che si consumano le domande di sempre, quelle che danno senso all’esistenza.

Additional Info

  • Locandina: Locandina
SHARE