IN NOME DELLA MADRE Erri De Luca

monologo di Raffaella Tomellini trasposizione teatrale e regia di Pietra Selva voci registrate di Gabriele Ciavarra, Gloria Liberati, Pietra Selva luci di Simona Gallo

VIARTISTI

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"Ora toccava a me. Ora dovevo fare. Partorire è fare con il corpo.” Erri De Luca

E’ Miriam/Maria, per la prima volta, a raccontare, rievocare, in un lungo straordinario monologo, la sua maternità e la nascita del bambino Gesù.

Il pubblico è accolto nella luce di Maria che con semplicità, forza e stupore comincia il suo racconto. Il corpo si fa cavo per lasciare spazio a parole che sgorgano come perle. Il ricordo si fa ascolto di quelle voci che hanno accompagnato la sua esperienza. Brevi movimenti ricordano l’annunciazione, la gioia della partenza, il viaggio con Joseph verso Betlehem, casa di pane in ebraico, fino alla stalla, alla nascita: sono queste le “stanze” che attraversa Maria.

Al termine si offrono al pubblico fichi secchi e datteri, i frutti evocati nel racconto, ne si gusta il sapore e si scambia qualche breve, intenso sguardo. Insieme.

Un canto laico sull’accensione della natività nel corpo femminile

In scena dal: 06/05/2016 al: 08/05/2016

la recensione di Alan Mauro Vai sul sito di teatro.it

La storia di Maria dalla penna di Erri De Luca

Al Teatro del Castello di Rivoli va in scena per la rassegna L'insostenibile leggerezza del like, della Compagnia Viartisti di Grugliasco, diretta da Pietra Selva, lo spettacolo In nome della madre, libero adattamento dal romanzo omonimo di Erri De Luca.

La forza della parola del poeta napoletano esplode in tutta la propria potenza immaginifica nel corpo e nella voce di Raffaella Tomellini, attraversata da leggeri fasci di luce, in una scenografia ambientale, quella della sala del Castello, nuda e ospitale. Con un abile disegno luci, anche le pareti del fondale diventano il segno di una terra medioerentale dove la storia di Miriam e Joseph può trovare accoglienza fino alla nascita di Jesu. Solo un microfono in scena, laddove un leggero tratteggio di luci calde, poche movenze e alcune brevi coreografie, incantano il pubblico man mano che la storia di Miriam e Joseph viene dipanata.

E' un teatro di parola poetico e disarmato fatto di una semplicità immediata e schietta, quella che la mirabile attrice riesce ad effondare ai toni, alla musicalità, al ritmo della propria voce per restituire la sublime poesia di De Luca.

E così più di sessanta minuti di spettacolo passano lievi fino alla nascita del Salvatore, creando con registrazioni, musiche di sottofondo appropriate e un taglio drammaturgico efficace, il rito del racconto e del teatro, per non smentire il quale, alla fine, vengono offerti al pubblico datteri e fichi.

Visto il 06/05/2016 a Rivoli (TO) Teatro: Castello

prima rappresentazione: 2008, Teatro Perempruner di Grugliasco (To)

successivamente replicato a:

Torino, presso la il Coro ligneo della Chiesa di Santa Pelagia nella rassegna “Trilogia Italiana” e nella rassegna “Sillabe d’Acqua”;Piobesi (To), per il Festival Incroci; Toscolano Maderno (Bs), presso il Centro di Eccellenza Valle delle Cartiere; Chianocco (To), per il Festival della Montagna;Bollengo (To) per il Festival Morenica-Cantiere Canavesano; Pescate (Lc) per la Biblioteca Comunale; Genova per la rassegna “Testimonianze ricerca azioni” Teatro Akropolis; Nichelino, Teatro Elios; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (To, 2016), Santuario del Valinotto a Carignano (To) 2017.

In nome della madre "Questione di fede" Blog di Eleonora Frida Mino

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