CELIA CARLI, ORNITOLOGA

di Dacia Maraini

con Gloria Liberati

regia Pietra Selva

luci scene e video Eleonora Diana, musiche originali di Guglielmo Diana

la voce registrata Pietra Selva

COMPAGNIA VIARTISTI

20
maggio 2017
ore 21
21
maggio 2017
ore 21
Torino, Teatro Juvarra Via Juvarra 15
Locandina
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“Celia Carli, ornitologa nasce, come molti miei testi, su richiesta di un regista. E’ stato lo scrittore Michele Perriera, a chiedermi una breve commedia per il suo teatro, Teatés, e io ho raccontato di questa donna-uccello che stava appollaiata su un ramo della mia memoria. Lo spettacolo ha debuttato a Palermo nel 1991, con molte felici idee sceniche; l’ornitologa era Gloria Liberati.” 

Dacia Maraini (da Fare Teatro 1966-2000 di Dacia Maraini - Ed. Rizzoli)

Celia Carli è una donna che vive sola, che si innamora di un uomo sposato, che ama gli animali e soprattutto gli uccelli, diventati per lei materia di studio e di contemplazione. Celia però ha un animo ingenuo: pensa che sia bene chiamare la moglie dell’uomo amato, per metterla a parte, onestamente, del loro rapporto. Pensa che un rapporto sincero fra donne sia una cosa giusta. E così la troviamo intenta a pensare come e quando cominciare a parlare con la donna sconosciuta che divide il letto del suo amore. La realtà che scopre la sorprenderà. Ma forse l’aiuterà a capire che il mondo è misterioso e irto di spine. A volte comico, senza neanche volerlo, a volte tragico e crudele. Ma certamente è sorprendente, come sono sorprendenti i volatili che solcano un cielo sconosciuto, con ali che segnano nel cielo un progetto di libertà. Ma si tratta di vera libertà, o è tutto già deciso altrove? E da chi?               Dacia Maraini, settembre 2014

 “...Il testo della Maraini è un cammeo venato di un umorismo acre e impietoso come ogni disillusione che raggiunge la sua acme sulla soglia del baratro. Cadere o spiccare il volo? Celia Carli non se lo chiede e imperterrita, col candore di un’infanzia mai pienamente recisa, si tuffa a ritroso nella memoria, sognando un futuro già dato per certo. Ogni risoluzione è segnata da un desiderio inespresso di ali. L’ornitologia più che professione è invidia di un modello di vita che il variegato bestiario pennuto offre a ogni moto dell’anima, specchio di un atto ormai consumato o ancora da compiersi. Ma oltre la porta esiste davvero un destino? E quale realtà suonerà al campanello? È su questi pedali che sembra giocare il nuovo allestimento di Viartisti, abbandonando la storia-pretesto del maschio conteso tra moglie e amante, per virare verso uno straniamento che cancerizzi il triangolo borghese a favore di una possibile declinazione del microcosmo femminile atta ad assurgere a metafora dell’esistenza. Gloria Liberati è signora in questa rinnovata dimensione all’insegna d’una leggerezza che è cifra stilistica dello spettacolo. La regia di Pietra Selva asseconda e indirizza, trovando una sponda sicura nel suggestivo video di Eleonora Diana in cui scorrono, come in un’arca di sopravvivenza, stuoli d’uccelli d’ogni specie, ma fuori da realistici contesti. Ne risulta quasi un limbo rarefatto, un eden perduto senza spazio e senza tempo in cui potersi per anelito annullare, fuori da ogni passione, sì, ma liberi al volo.”  Recensione on line / Alfonso Cipolla / Repubblica.it

Prima nazionale 18 ottobre 2014 Torino, Teatro Astra

Additional Info

  • dati vari:

    di Dacia Maraini

    con Gloria Liberati

    regia Pietra Selva

    luci scene e video Eleonora Diana, musiche originali di Guglielmo Diana

    la voce registrata Pietra Selva

    COMPAGNIA VIARTISTI

  • Locandina: Locandina
  • data: 21
  • mese: maggio 2017
  • ore: 21
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