OSSA

dal racconto popolare dell'osso che canta alla storia di Placido Rizzotto

di e con Alessio Di Modica

AREA TEATRO

18
marzo 2017
ore 21
Torino, Binaria Centro Commensale Via Sestriere 34
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Questo spettacolo racconta due storie di ossa. La prima è la fiaba dell’osso che canta è un classico dei racconti lega to al mondo della pastorizia. Dal nord Europa all’Africa ogni cultura ha la sua versione di questa storia. I temi principali sono il tradimento e la memoria: un fratello ammazza l’altro e tenta di nascondere il suo crimine. Questo racconto veniva tramandato in tutta la crudeltà dell’anima popolare. E’ una storia legata alla transumanza, una parola che viene dal latino e significa trans-a raversare humus-la ter- ra . Le storie rappresentano la transumanza culturale dell’uomo a raverso i secoli e la transumanza in senso stretto rivela l’ancestrale natura nomade, migrante dell’essere umano. Raccontare questa storia significa ricordare tutto questo.

In questo spettacolo Alessio Di Modica ne presenta una personale versione intrisa della simbologia isolana popolare pastorale. Ma questa fiaba somiglia tanto a una storia vera, alla storia di Placido Rizzotto: sindacalista siciliano che animò il movimento di occupazione delle terre a Corleone dando vita alla prima forma di antimafia sociale del dopoguerra che in embrione già cominciava a muoversi per tutta l’isola. Rizzotto fu ammazzato dalla mafia e poi fatto sparire nel tentativo dei suoi assassini di occultare il corpo e far scordare l’uomo e l’operato fino a offuscarne il ricordo. Ma le sue ossa ritrovate in una foiba canteranno e riusciranno a far vincere la memoria sulla dimenticanza. Le due storie vengono cuntate con uno stile narrativo semplice e asciutto, possiamo dire ridotto all’osso, uno stile popolare tra la ricostruzione storica e il fiabesco, dove il vero e l’immaginario si intrecciano indissolubilmente. 

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL SEMINARIO PER IMPARARE A RACCONTARE STORIE

adatto per attori, insegnanti, social workers ma anche per chi vuole conoscere il grande segreto della Narrazione, perché una delle principali caratteristiche che distingue l’essere umano dagli animali è proprio la capacità di raccontare storie.

a cura di Alessio Di Modica

venerdì 17 marzo dalle ore 20,30 alle ore 23

sabato 18 marzo dalle ore 16,30 alle 0re 18,30

Torino, Binaria Centro Commensale via Sestriere 34

costo del seminario € 40

numero posti limitato

info 011 78 77 80

In ogni mestiere e in ogni contesto il successo di un lavoro, di un progetto, di un’idea consiste nella storia che lo rappresenta. Da sempre le persone sono attratte dall’ascoltare storie. Ascoltiamo storie in ogni momento, sia nella vita professionale che in quella privata. Dunque imparare le la tecnica della narrazione diventa uno strumento di fondamentale importanza nella sfera lavorativa e in quella personale. Le tecniche di narrazione per l’essere umano sono ataviche e fanno parte del nostro patrimonio culturale, significa che per imparare questa tecnica non serve andare lontano: basta riconoscersi e guardare dentro se stessi. Lo faremo partendo da una delle tradizioni più radicate e più universali di racconto: “Il Cunto” siciliano. Studieremo i suoi segreti e i suoi codici:

1. il respiro: riconoscere il proprio per sentire quello del pubblico

2. il potere della parola

3. sentire e trasmettere il ritmo 

4. riconoscere e sviluppare la capacità di visualizzare

5. ricercare la visione personale e quella collettiva

6. creare immagini con la voce

Additional Info

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    dal racconto popolare dell'osso che canta alla storia di Placido Rizzotto

    di e con Alessio Di Modica

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